A future letter to our son

A future letter to Yago.
I was your sea for 9 months, your hot water ocean, where you grew from cells to a full human being. I made sure that the water that surrounded and entered your tiny body remained as healthy and pure as possible, by eating good foods and striving for a healthy lifestyle. It was my logical responsibility to provide the best chances to the life that I was bearing, and to honor the privilege of growing a new person with my own body.

We all started our existence in the water of a mother, as also all living creatures once began their evolution in the ocean, the Womb of the Earth. But we humans forgot.
But did we really? Perhaps we deliberately tried to remain blind for that magical truth so that we didn’t have to take responsibility for the creatures that were struggling to survive in it. Or because we urgently wanted to drill for oil, or exploit fishery. Or just because we didn’t want to change our attitude towards all the waste that ended up in the holy waters.
Yes, things were crazy when you were little. But luckily that changed.

And mom and dad were so happy to be a part of that new consciousness. Because we love the seas and their beings, and because you, our future, deserve to live with mutual respect side by side the great Mother Nature.

And that is why, already since the first days after your birth, we often turn to the waves to feel the water and breathe the air. For you it has always been obvious that we owe the Great Womb of the Earth special care and respect, because without her we would not even be here. Without her there was no life.

And while you, Yago, were observing in my arms the wild waves of the North Sea, with awe and curiosity, your daddy and I were already looking forward with a new secret smile in our hearts to your brother’s arrival in my own womb…


Una lettera dal futuro a Yago.
Sono stata il tuo mare per 9 mesi, il tuo oceano di acqua calda, dove sei cresciuto da cellula fino a diventare un essere umano completo. Mi sono assicurata che l’acqua che ti circondava ed entrava nel tuo piccolo corpo rimanesse più sana e pura possibile, nutrendomi di cibi sani e cercando uno stile di vita corretto. Era mia logica responsabilità fornire le migliori possibilità alla vita che portavo e onorare il privilegio di far crescere una nuova persona nel mio stesso corpo.

Abbiamo iniziato tutti la nostra esistenza nell’acqua di una madre, così come tutte le creature viventi hanno iniziato la loro evoluzione nell’oceano, l’utero della terra. Ma noi umani l’abbiamo dimenticato.
Ma lo abbiamo fatto davvero? Forse abbiamo deliberatamente cercato di fingerci ciechi davanti a questa magica verità, in modo da non doverci prendere la responsabilità sulle creature che stavano lottando per sopravvivere negli oceani. O perché volevamo urgentemente trivellare per il petrolio o sfruttare la pesca. O semplicemente perché non volevamo cambiare il nostro atteggiamento nei confronti di tutti i rifiuti che sono finiti in quelle divine acque.
Sì, quello che succedeva era davvero folle quando eri piccolo. Ma per fortuna tutto questo é cambiato.

E mamma e papà erano così felici di far parte di quella nuova coscienza. Perché amiamo i mari e i loro abitanti e perché tu, il nostro futuro, meriti di vivere con rispetto reciproco fianco a fianco alla Grande Dea Madre.

Ed è per questo che, già dai primi giorni dopo la tua nascita, spesso ci rivolgiamo alle onde per toccarne l’acqua e respirare l’aria. Grazie a te è sempre stato ovvio che avremmo dovuto nutrire cura e rispetto per il Grembo della Terra, perché senza di lei non saremmo nemmeno qui. Senza di lei non ci sarebbe vita.

E mentre tu, Yago, osservavi tra le mie braccia le onde selvagge del Mare del Nord, con soggezione e curiosità, tuo padre e io stavamo già aspettando con un sorriso segreto nei nostri cuori l’arrivo di tuo fratello nel mio grembo …

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